Centro di pratica e meditazione nella tradizione di Thich Nhat Hanh

Vivere in consapevolezza

Nelle dirette vicinanze del Parco nazionale della Foresta Bavarese, in una posizione idillica ed isolata, circondato dal silenzio dei boschi e dalla quiete di pittoresche colline, è situata la Casa Maitreya.

Nell'ampio edificio trovano posto circa 60 persone. La grande sala di meditazione, gli spazi per le conversazioni di gruppo e gli esercizi di yoga, la biblioteca e l'ampia sala da pranzo irradiano calore e chiarezza. La piccola stanza del tè ricorda la tradizione vietnamita. A disposizione degli ospiti c'è anche una casa in legno (eremitage).

Questa è la casa del Centro-Intersein, del centro laico di pratica e meditazione, che si colloca nel lignaggio e sotto il patronato del maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh. E' stato fondato nel 1999 da Amoghavajra Karl Schmied, Helga Riedl e Karl Riedl. Sono stati nominati insegnanti di Dharma da Thich Nhat Hanh nel 1994 con la cerimonia tradizionale della "trasmissione della lampada". Dalla morte di Karl Schmied nel 2006 Helga e Karl Riedl sono le guide spirituali e organizzative del centro.

La forza trainante del Centro è la comunità spirituale (nel Buddhismo: sangha). E' costituito da un sangha-nucleo di praticanti che vivono sempre nel Centro e da amiche e amici che praticano - assieme al sangha-nucleo - per svariati mesi fino ad un anno. I membri del sangha-nucleo appartengono all'"Ordine dell'Interessere" fondato da Thich Nhat Hanh, in qualità di ordinati laici.

La vita nel Centro ha un carattere monastico-contemplativo. Il programma giornaliero è strutturato chiaramente con periodi di meditazione, discorsi, condivisioni e lavoro comunitario nella casa e nel giardino. Si può partecipare a questa vita per un periodo più o meno lungo, durante tutto l'anno. Oltre a questo il sangha offre periodi di meditazione, ritiri e seminari.

... e il suo incarico

"La distruzione del genere umano si può evitare solo se sviluppiamo una nuova cultura, nella quale la dimensione spirituale occupi il primo posto. La questione di fondo è il risveglio. Dobbiamo risvegliarci per riscoprire la nostra dignità di persone libere. Allo stesso tempo è importante essere consapevoli che la responsabilità di essere davvero se stessi e di aiutare il nostro prossimo è interamente nelle nostre mani." (Thich Nhat Hanh: Una chiave per lo zen)

Abbiamo fatto nostro il compito di esporre e di attuare lo spirito e le linee guida dell'Ordine dell'Interessere fondato da Thich Nhat Hanh, nonché della via spirituale e dei metodi sviluppati e praticati nella Scuola Dhyana (Zen) di Plum Village. Da un particolare collegamento degli insegnamenti buddhisti, che in questa tradizione coniugano il buddhismo delle origini al Mahayana, con la condizione psicologica e sociale della cultura occidentale è nata una forma di pratica che congiunge la spiritualità alla quotidianità. Una cultura del risveglio, il cui fondamento è l'"arte della consapevolezza", un'attenzione e consapevolezza continua coltivata in ogni azione della vita quotidiana.

In questo modo siamo consapevoli di cosa pensiamo e di come lo pensiamo. Riconosciamo che con le nostre rappresentazioni, idee e giudizi rendiamo la nostra mente più ristretta. Coltiviamo una mente aperta e chiara e impariamo a metterci in contatto con il nostro cuore e con la nostra "saggezza intuitiva". Percepiamo noi stessi e le cose intorno a noi in maniera sempre nuova, percepiamo distintamente le nostre sensazioni e le nostre emozioni, prendiamo la distanza da esse e coltiviamo in noi stessi deliberatamente stati mentali salutari e positivi.

Impariamo a vivere in armonia con gli altri, nella nostra famiglia, nel nostro ambito sociale ed al di là dei confini religiosi. Impariamo a venirci incontro con apertura, comprensione e compassione. Desideriamo ispirare le persone a dare una dimensione spirituale alla propria vita e contribuire così ad assicurare un futuro al genere umano.

Haus Maitreya

Haus Maitreya ("Casa Maitreya") si trova nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale della Foresta Bavarese, che insieme alla Foresta Boema forma la più grande area boschiva protetta dell'Europa Centrale. Ad ovest e a nord la casa è circondata da un ampio prato abbracciato dalla calma e dalla pace del bosco; a sud e a est lo sguardo spazia liberamente su un dolce panorama collinare. I sentieri che si inoltrano nel bosco invitano alla meditazione camminata.
La casa, molto confortevole, può ospitare fino a sessanta persone. La sala di meditazione grande (Zendo) attrezzata con cuscini, la sala di meditazione più piccola, lo spazio per le condivisioni e gli esercizi Yoga, la biblioteca e la spaziosa sala da pranzo sono luminosi e caldi. La sala da tè si ispira alla tradizione vietnamita.
Delle 21 camere per gli ospiti, 17 sono doppie con bagno privato e 4 sono a due o tre letti con bagno in comune sul piano.
Nella libreria sono disponibili libri di Dharma, registrazioni audio e video dei discorsi di Dharma di Thich Nhat Hanh e degli insegnanti del Centro; sono disponibili anche cartoline, poster, calendari e incensi.

La Casetta di Thây

Quando Thây ha visitato per la prima volta nel 2000 l'Intersein Zentrum, durante la meditazione camminata si è fermato in un punto preciso, a contemplare per un attimo il pittoresco paesaggio e poi ha detto, con molta semplicità: "Costruite qui una casa per Thây". Il terreno dell'Intersein Zentrum si trova però ben lontano dalla zona edificabile, e in parte è addirittura soggetto a vincoli paesaggistici. Dopo un lunga e fruttuosa trattativa con funzionari e vicini, nella primavera del 2005 si è realizzato ciò che fino a quel momento sembrava impossibile: abbiamo potuto costruire la Casa del Maestro. Thây ha commentato: "Questo è il frutto della pratica!". La Casetta, costruita in legno e rivestita di larice, si trova a circa 80 metri dall'edificio principale. Consiste di un appartamento di circa 40 metri quadri con uno spazioso locale di soggiorno, una piccola cucina e un bagno. Dietro espresso desiderio di Thây vi è anche una piccola biblioteca con i suoi libri, manifesti e immagini dei suoi soggiorni in Germania. Come nei monasteri degli Stati Uniti e nel monastero d'origine in Vietnam anche da noi ora c'è una "casa di Thây", un luogo del tutto particolare. Anche se Thây la utilizzerà di rado, la sua esistenza sta a significare che anche qui dispone di una casa, il che, come ci ha detto, rende percepibile la sua presenza in maniera costante anche se sottile.

Dal mese di aprile l'appartamento è a disposizione come "eremitaggio" per ritiri individuali.

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Thich Nhat Hanh: "Il miracolo della presenza mentale"

Thich Nhat Hanh è uno dei Maestri spirituali più conosciuti e influenti del nostro tempo. La sua maniera mite e compassionevole di trasmettere gli insegnamenti e i metodi buddhisti al di là di ogni dogma e scuola, la sua profonda comprensione dei problemi della gente occidentale e il suo instancabile impegno per la pace e la giustizia sociale l'hanno fatto conoscere molto anche al di fuori degli ambienti buddhisti.
La "Scuola Dhyana di Plum Village" è stata iniziata da Thich Nhat Hanh e si insegna e pratica a Plum Village, Centro di meditazione nel sud della Francia da lui fondato. La Scuola trae origine dal buddhismo vietnamita ma ha ricevuto un'impronta tutta particolare e unica dalle esperienze, dalla pratica personale e dalla comprensione profonda di Thich Nhat Hanh.
Centrale per questa scuola è l'esercizio della consapevolezza, vivere coscientemente nel momento presente. Thây (che significa "maestro" in vietnamita) una volta ha così definito "le sette meraviglie della consapevolezza":

1. La consapevolezza consiste nel far sorgere la nostra presenza autentica, lasciarci prendere vita nel qui ed ora ed entrare in contatto con le cose.
2. La consapevolezza ci fa riconoscere che la vita è già presente. Possiamo essere davvero in contatto con lei e darle significato e profondità.
3. La consapevolezza dona forza vitale all'oggetto della nostra osservazione, lo tocca e lo abbraccia. Questo ci dà nutrimento e guarigione.
4. La consapevolezza trasmette raccoglimento e concentrazione. Se siamo concentrati nella nostra quotidianità possiamo osservare più profondamente e capire meglio ogni cosa.
5. La consapevolezza rende possibile l'osservazione profonda e fa sì che riconosciamo meglio l'oggetto della nostra osservazione fuori e dentro di noi.
6. La consapevolezza conduce alla comprensione che viene dal profondo della nostra interiorità; porta alla chiarezza e favorisce così la disponibilità all'accettazione.
7. La consapevolezza conduce alla liberazione tramite la comprensione così raggiunta. Ovunque si pratichi la consapevolezza c'è vita, comprensione e compassione.

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Sangha - la comunità spirituale

Siamo un sangha laico (non ci sono monaci o monache) e viviamo e pratichiamo insieme, poiché siamo animati dalla profonda aspirazione a percorrere un sentiero spirituale. Desideriamo percorrere la via della liberazione, essere liberi dalla paura, dalla sofferenza, dalle percezioni erronee e dalla confusione: ritrovare una mente aperta e un cuore ampio, che siano ricchi di comprensione, amore, compassione ed equanimità.

Per poter realizzare questo nel modo più semplice ed efficace, abbiamo generato insieme un ambiente e uno stile di vita che favoriscono la pratica della consapevolezza, della meditazione e della visione profonda. Siamo un esempio e un sostegno, ma anche uno specchio gli uni per gli altri: ci scontriamo con le nostre difficoltà e con i nostri limiti e vediamo quelli degli altri, riuscendo così a trasformarli in un'atmosfera aperta e amorevole.

Nella convivenza intensiva e spirituale impariamo a vivere insieme in armonia e consapevolezza, ad essere aperti per gli altri e per la loro diversità e a fare esperienza di quanto sia bello quando il "tu" è più importante dell'"io". Nelle condivisioni e nelle riunioni di comunità esercitiamo l'ascolto profondo e la parola amorevole per comunicare tra di noi. Nasce così un'atmosfera nella quale gli elementi trainanti sono l'apprezzamento, la responsabilità, il rispetto, la fiducia, la comprensione, la compassione e la gentilezza amorevole. In questo modo siamo di esempio e di orientamento per molti, specie per chi vive in famiglia o in coppia.

Dal punto di vista legale l'Intersein Zentrum è una "S.r.l. di pubblica utilità", dal punto di vista organizzativo un'impresa alberghiera di medie dimensioni. Tutti i lavori quotidiani e necessari al Centro vengono svolti dalla comunità stessa, molti di essi a rotazione. Così non ci sono dipendenti esterni alla comunità, e nessun membro della comunità svolge un lavoro all'esterno. Noi portiamo la nostra pratica in tutte le attività che impariamo a svolgere in presenza mentale, con calma e spirito leggero, e viviamo con consapevolezza e in semplicità. Base della nostra vita sono i Quattordici addestramenti alla consapevolezza dell'Ordine dell'Interessere. Pratichiamo il mangiare, il bere e il consumo consapevoli. Seguiamo un'alimentazione vegetariana con cibi prevalentemente integrali e provenienti da coltivazione biologica. Diamo una grande importanza alla gestione consapevole delle risorse, anche e soprattutto in relazione al riscaldamento globale. Questo si traduce in un perfezionato sistema di riciclaggio e in un grande impianto di trasformazione dei rifiuti in compost. Il nostro impianto di depurazione delle acque di scarico con stadio finale biologico, l'impianto solare, e il nostro sistema di riscaldamento a pellet sono tra i più grandi impianti della Baviera meridionale. Anche senza televisione, radio e giornali, siamo in collegamento con ciò che succede nel mondo.

Giornata-tipo
5.30 Sveglia
6.00 - 7.00 Meditazione
7.00 - 8.00 Tempo personale per l'attività fisica
8.00 Colazione
9.15 "Fare in consapevolezza"
12.15 Meditazione guidata
13.00 Pranzo
15.00 - 16.00 Meditazione camminata
16.30 - 18.00 Gruppi di condivisione, studio, etc.
18.30 Cena
20.00 Meditazione, segue il "nobile silenzio"

Giovedì e Domenica:
Discorso di Dharma

Martedì:
"Giorno pigro", cioè giornata di pratica personale.

Durante i ritiri l'orario giornaliero viene adattato al tema trattato di volta in volta e modificato conseguentemente.

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Le nostre attivitá

Punti fondamentali

Uno sviluppo spirituale, in particolare come viene insegnato e praticato nel Buddhismo, comprende sempre tre campi:

  • Etica, nel senso di uno stile di vita attento e consapevole, che nasce della visione profonda del pensiero e dell'azione responsabili sia nell'ambito personale che in quello collettivo.
  • Meditazione, nel senso di un raccoglimento della mente, in cui corpo e mente si acquietano, cosicché si generano consapevolezza e chiarezza, che ci consentono di vedere le cose in noi e attorno a noi così come sono realmente.
  • Saggezza, nel senso di una profonda comprensione della vera natura delle cose, favorita dal processo del guardare in profondità della meditazione e da riflessioni e visioni scaturite dallo studio degli insegnamenti.

Questi tre campi si integrano a vicenda e sono il fondamento dei ritiri, del tempo dedicato alla meditazione e dei seminari.

Quest'anno ci dedicheremo in modo intensivo allo studio del Dharma. Ne studieremo così i diversi aspetti, iniziando con gli insegnamenti fondamentali, dal punto di vista della scuola di Plum Village, in modo da approfondirne la comprensione per la nostra pratica. Questo studio ha un carattere di formazione. Proseguirà nei prossimi anni e offre una solida base per trasmettere il Dharma e la pratica.

Osserveremo in modo particolare diversi aspetti della conoscenza di sé, della capacità di relazione con noi stessi e con coloro che ci sono accanto e della responsabilità per l'insieme. Accanto a questo "livello relativo" ci occuperemo anche in modo approfondito, soprattutto nel periodo pasquale, del "livello assoluto".

Quest'anno per la prima volta ci saranno anche due ritiri condotti dai nostri fratelli e sorelle monastici di Plum Village.

Partecipare a un ritiro ...

significa ritirarsi in un luogo silenzioso, appartato e tranquillo: in quelle condizioni esterne, che ci espongono poco o per niente a stimoli irritanti, possiamo prendere distanza dalle nostre preoccupazioni e dai problemi. Le condizioni esterne ci aiutano molto ad alimentare di meno o a non alimentare più i nostri comportamenti abituali, che il più delle volte sono automatici e impulsivi. Così si chiarisce il significato vero e più profondo della parola "ritiro": ci ritiriamo dalle nostre reazioni, dai nostri schemi mentali e ci rivolgiamo completamente alla consapevolezza e all'attenzione.

Vogliamo sostenere e approfondire questo processo:

  • aderendo completamente al ritiro e alla pratica nella comunità, partecipando a tutte le attività del ritiro e prendendo parte alle attività comunitarie, come preparare i pasti, fare le pulizie ecc.. durante la pratica del "fare in consapevolezza";
  • non disperdendoci in escursioni e acquisti nelle vicinanze più o meno prossime, durante i periodi di ritiro;
  • osservando in che modo impieghiamo il nostro tempo, vedendo come durante i periodi di inattività e i momenti di noia tendiamo a scivolare in attività come per esempio telefonare, leggere, scrivere lettere e conversare;
  • osservando attentamente con quanta facilità parlare ci faccia uscire dal nostro centro, quanto il silenzio, il tacere, abbia per noi una connotazione negativa; soprattutto quanto tenace sia la nostra convinzione che il mezzo di comunicazione essenziale sia il linguaggio. Così possiamo giungere a un silenzio coscientemente attivo e a un ascolto consapevole, per scoprire nuove vie di comunicazione non verbali.

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Tempo per vivere in consapevolezza
Tutto l'anno
Gli insegnanti e il sangha

Fare un ritiro o fermarsi qualche giorno in un convento non sono più cose tanto rare: desideriamo silenzio, raccoglimento, per poter portare maggiore chiarezza nei nostri pensieri e nelle nostre emozioni.

Cerchiamo di acquisire una certa distanza dalla nostra condizione di vita problematica e poco chiara, abbiamo bisogno di una "pausa" dall'agitazione e dalla frenesia della nostra vita. Siamo in cerca di una nuova direzione da dare alla nostra vita, forse ci aspetta persino un nuovo orientamento!

Cerchiamo risposte alle domande di carattere personale ed esistenziale, e ci è molto chiaro che possiamo trovare lo spazio e la calma di cui abbiamo bisogno soltanto in un ambiente nutriente e sano per lo spirito.

Desideriamo riprendere contatto con la nostra vita spirituale oppure approfondirla e desideriamo farlo nell'ambito di una comunità spirituale.

"E' sufficiente, se ci è possibile, stare in un buon sangha, composto di persone contente che vivono a fondo ogni singolo momento affinché la trasformazione avvenga da sé, senza molto sforzo." (Thich Nhat Hanh)

Ci possiamo inserire completamente nelle attività giornaliere della comunità (vedi pag.5), in cui la pratica costante della consapevolezza in ogni azione, i tempi di silenzio e di meditazione collettiva, i discorsi e gli orientamenti alla pratica e al Dharma e lo scambio di pensieri ed esperienze nelle condivisioni si integrano a vicenda.

Mentre siamo sostenuti e arricchiti dalla presenza stabilizzante della comunità, le giornate trascorse nell'atmosfera contemplativa ci regaleranno nuova forza, visione profonda, apertura e maggiore consapevolezza.

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Helga e Karl Riedl

Nel 1994 sono stati ordinati Insegnanti di Dharma da Thich Nhat Hanh nella tradizionale cerimonia della Trasmissione della Lampada.
Da 25 anni seguono la via spirituale. Dopo una permanenza in Asia durata diversi anni e lunghe permanenze in grandi comunità spirituali internazionali in Inghilterra e negli USA, sedici anni fa Helga e Karl hanno trovato nell'insegnamento buddhista la propria patria spirituale. Le successive permanenze in monasteri nello Sri Lanka e in Tailandia, la pratica zen intensiva e lo studio del buddhismo tibetano li hanno preparati all'incontro con Thich Nhat Hanh, avvenuto nel 1992. Dopo breve tempo lo hanno seguito a Plum Village, dove hanno vissuto e praticato sotto la sua guida per sei anni. Dal 1999 vivono e insegnano nell'Intersein Zentrum, da dove offrono sostegno anche al sangha italiano.

Sangha

Nel buddhismo questo termine indica la comunità dei praticanti, che qui all'Intersein Zentrum è composta da laici. Proprio come i loro fratelli e sorelle monastici - come ad esempio a Plum Village - la loro vita è dedicata interamente al Dharma e alla pratica. Il loro stile di vita è semplice e la loro giornata si svolge in modo molto simile a quanto accade a Plum Village.

Quando si è esposti in questo modo per molti anni alla "pioggia del Dharma" e si esercita costantemente giorno dopo giorno l'arte della consapevolezza, si sviluppa in modo naturale e profondo una maturazione della pratica e della comprensione. A un certo punto del proprio sviluppo personale diventa quasi naturale voler scambiare con gli altri le proprie esperienze e visioni profonde ed esercitarsi a trasmettere il Dharma. Così già da molti anni il sangha propone e conduce autonomamente dei ritiri, e il suo modo di comunicare molto personale e vicino alla pratica ha già toccato ed ispirato molti.

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Il Programma

Vita in consapevolezza
Tutto l'anno al di fuori dei ritiri

Tutto l'anno Vivere in presenza mentale con i Maestri e il Sangha
si consiglia una permanenza minima di una settimana.
Giorno di arrivo e partenza: sabato
[quota giornaliera]

Programma 2012 - coming soon!

In tutti i ritiri (a eccezione del periodo del Pratica Spirituale Integrale) si può arrivare uno o più giorni prima dell'inizio e prolungare la permanenza dopo la fine.

Traduzione
Sia durante i ritiri che nei periodi di pratica al di fuori dei ritiri verrà assicurata la traduzione degli insegnamenti e delle attività principali in italiano o in inglese.


Per avere piu informazione de ritiri in Italia per piacere rivolgerci sia a

www.esserepace.org -> appuntamenti


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Informazioni organizzative

[al formulario d'iscrizione]

Inizio e fine dei corsi
Ogni corso inizia il primo giorno indicato con la cena alle ore 18.30 e finisce dopo il pranzo dell'ultimo giorno (alle ore 14.00 circa)

Quote giornaliere

Nella Casa Maitreya:
Camera doppia con bagno privato: Euro 50,00
Camera doppia uso singola: Euro 60,00
(l'occupazione come singola è possibile, previa richiesta, soltanto in caso di posti vuoti)
Camera tripla con bagno in comune: Euro 40,00

Il giorno di arrivo e di partenza vengono conteggiati insieme come un solo giorno.
L'alimentazione è vegetariana con cibi prevalentemente integrali e di coltivazione biologica.

Da portare con sé
Vi preghiamo di portare con voi pantofole, asciugamani e biancheria da letto (federa, lenzuola o lenzuolo e copripiumone). (Se necessario la biancheria da letto può essere fornita sul posto al costo di Euro 7,00).

Iscrizione e pagamento
Inviate il modulo di iscrizione per posta o via sito Internet [al formulario d'iscrizione]. Insieme all'iscrizione vi preghiamo di versare l'intero importo (contributo per il corso più quota giornaliera) mediante bonifico bancario o assegno (gli assegni vengono incassati circa una settimana prima dell'inizio del corso). Per "Vita in consapevolezza" (cioè per i soggiorni al di fuori dei ritiri) si dovrebbe pagare in anticipo l'importo relativo a una settimana di soggiorno. Con il pagamento la partecipazione è definitivamente prenotata.
Non è prevista alcuna conferma particolare. Per contro se il corso dovesse essere cancellato o essere già al completo ne sarete subito informati.

Conto bancario:
VR-Bank - Passau, BLZ 7409 0000, conto n. 454826
BIC: GENODEF1PA1
IBAN: DE46 7409 0000 0000 454 826

Disdetta
In caso di disdetta prima dell'inizio del corso chiediamo una commissione di cancellazione di Eur.25 per le spese di ufficio e di organizzazione.
In caso di disdetta nel giorno di inizio del corso conteggiamo un importo di Eur.50.

I Cinque e i 14 Addestramenti alla consapevolezza sono alla base della nostra vita comunitaria. Anche per questo preghiamo di non fumare o bere alcolici da noi, in casa o nel giardino.

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Contatto
Intersein-Zentrum für Leben in Achtsamkeit
Haus Maitreya
Unterkashof 50
D-94545 Hohenau
Tel.: 08558-920 252 / Fax: 08558-920 434
email:
post@intersein-zentrum.de

Orari d'ufficio:
Martedì - Mercoledì - Venerdì - Sabato: 8.30 - 12.00

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Come raggiungerci

In macchina:

a) da Passau sulla B12 passando per Freyung, in direzione Grafenau (sulla B533) oppure
b) dalla A3 (Deggendorf-Passau), uscire a Hengersberg, arrivare fino a Grafenau e proseguire in direzione Freyung solo fino a Bierhütte. Attraversare Bierhütte in direzione Oberkashof, sulla collina dietro Bierhütte piegare a sinistra verso il bosco.

Con i mezzi pubblici:
La stazione ferroviaria più vicina è Passau. Da lì partono autobus verso Freyung. Orari degli autobus dalla stazione centrale di Passau:
dal lunedì al venerdì: 6.40; 10.00; 13.20; 16.20; 16.45; 18.15; 20.15;
Sabato: 10.00;13.15;16.15; Domenica: 19.05;22.56

Il sabato o nel giorno di inizio o di fine dei corsi possiamo venirvi a prendere e riaccompagnarvi a Freyung previo accordi telefonici. Negli altri giorni vi preghiamo di usare un taxi o l'autobus.

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